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 17 marzo  "150° Anniversario dell'Unità d'Italia" 

 

            

 

 


LA  PATRIA

Lo sai, bambino che cosa è la Patria?

E' la casa dove tua madre ti ha cullato sulle sue ginocchia e dove tuo padre lavora per te.

 

E' il prato dove è spuntata l'erba trapunta di viole e margherite per la gioia delle tue corse.

 

E' la scuola dove si è aperta la tua piccola mente alle prime nozioni e il tuo cuore ai primi affetti.

 

 E' la torre su cui sventola la bandiera dai tre amati colori.

                                 

E' il cimitero dove riposano i morti, che i tuoi genitori piangono ancora.

 

E' il campanile da cui giunge la voce della campana che invita a pregare.

 Sono i campi che producono per te.

 

E' il cielo a cui tu volgi gli occhi nella gioia e nel dolore.

 

(F. Castellino)


L'unità d'Italia

Casella di testo: La Bandiera Italiana
     Un po' di storia ...                                        

Un tempo, la nostra Patria, era divisa in tanti piccoli stati, essi appartenevano a re, imperatori stranieri.

Il nostro popolo è stato per lungo tempo schiavo e assoggettato ai padroni stranieri, i quali hanno approfittato di noi derubandoci e sfruttandoci.

Finalmente ci fu il risveglio: si faceva strada l'intenzione di spazzar via gli stranieri oppressori e di dar vita ad un'Italia: "Una"= Unita e Libera.

I patrioti avevano una nuova affascinante idea di Patria: non Piemontese, Lombarda o Toscana, ma semplicemente Italiana.

Nacquero così gruppi di persone che segretamente si riunivano per lottare contro i nemici, era delle società segrete: i Carbonari.

Essi aspiravano ad ottenere una Costituzione o Legge fondamentale.

In seguito Giuseppe Mazzini fondò una nuova società segreta: La Giovane Italia.

Mazzini aspirava ad un'Italia libera e unita dalle Alpi alla Sicilia. Scoppiarono rivolte in Italia ci furono molte sofferenze, sacrifici, il sangue fu sparso per tutte le strade.

Dall'America giunse anche Giuseppe Garibaldi chiamato anche "L'eroe dei due mondi" perché aveva combattuto anche in Brasile e in Uruguay.

Ma il grande tessitore del nostro Risorgimento fu il conte Camillo Benso, di Cavour.

Le guerre continuarono per molto tempo.  Poi ...  la svolta: aiutato da nobil donne inglesi e dal presidente americano Lincoln, Garibaldi con un migliaio di uomini partì da Genova, sbarcò in Sicilia, vinse numerosi scontri, risalì a Napoli dove entrò e fu accolto come un liberatore.

Avrebbe voluto conquistare anche lo Stato Pontificio, ma fu fermato dai Piemontesi. A poco a poco l'Italia stava cambiando: gli stranieri oppressori venivano cacciati via.

Finalmente il 17 marzo 1861 il Parlamento, riunito a Torino, votò la nascita del Regno d'Italia.

Vittorio Emanuele II fu proclamato re d'Italia.

Solo in seguito Roma fu annessa all'Italia e divenne anche la capitale del Nuovo Regno d'Italia.

 


Italia  Bella

Se avessi l'ali al fianco volerei

sulla cima dell'Alpi più elevate

e di lassù l'Italia guarderei

tutta fiorente nelle sue vallate;

e di lassù vedrei l'Italia intera,

tutta fiorita al sol di primavera,

e di lassù vedrei l'Italia mia

ch'è la terra più bella che ci sia.

 

                    (G. Meccanti)

 

 

   

 

Un pezzo di tela rossa, uno di tela verde e uno bianco formano la nostra bandiera.

Sventola nelle mani dei bambini, sui pennoni delle navi, sulle torri, sulle guglie, sui balconi, davanti a tutte le scuole d'Italia.

Essa si solleva, gonfia, ricade, sembra viva: è proprio viva perché dentro c'è la vita di tutti i Caduti per la Patria, dentro ci sono tante "speranze".

Dentro la bandiera c'è il cuore di tutti noi italiani, noi bambini siamo la speranza dell'Italia Unita. Dobbiamo mantenere alto l'amore per la nostra Patria.

 


 

Ma, il nome Italia, da dove proviene?

Da "Politica, VII, 9, 2; 10, 2-3 Aristotele"

"Divenne re dell'Enotria ("Terra del vino") un certo Italo, dal quale si sarebbero chiamati, cambiando nome, Itali invece che Enotri. Dicono anche che questo Italo abbia trasformato gli Enotri, da nomadi che erano, in agricoltori e che abbia anche dato ad essi altre leggi."

"Italo, re degli enotri, da lui presero il nome di Itali e Italia, l'estrema propaggine delle coste Europee sotto i golfi (di Gioia e di Squillace)".

Questi sono i documenti che attestano che Italo fu re della Calabria, fondò la nostra città e diede il nome Italia a tutta la Calabria. Solo dopo molto tempo e per vari motivi, il nome Italia fu attribuito a tutta la penisola.

   Italoi    Termine con il quale i greci indicavano i "Vitili" che adoravano i vitelli. 

            Il nome significa quindi "abitanti della terra dei vitelli".

 

 

A Papasidero, in una grotta, è stata ritrovata un'incisione rupestre che rappresenta un vitello.

Ecco perché la Calabria è la regione-madre dell'Italia.

Plutarco ci ha lasciato scritto che, una figlia di Italo di nome Rome, (che in greco significa "forza" fondò e diede nome alla città di Roma.

 

 

Alunni 4/A  e  4/B

Scuola Primaria "Don Fortugno"

                                                                                     

  

                  

 

                   

 


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